domenica 19 agosto 2012

Quando Marianne dipingeva l'Orchidea di Darwin




Vent’anni di viaggi intorno al mondo in 832 dipinti di fiori.  E c’è anche la famosa orchidea di Darwin



Quando si arriva ai Kew Gardens da Victoria Gate a Londra, tutto è così straordinario, dalle serre vittoriane agli alberi secolari, dalla pagoda cinese al laghetto, che la Galleria di Marianne North passa quasi inosservata.


 
      L’elegante Palm House dei Kew Gardens, primavera 1995. In primo piano le grandi foglie della Gunnera manicata

 
Il rigoglioso fogliame e gli splendidi fiori della Medinilla magnifica
       originaria delle Filippine, in un dipinto di Marianne North

Ma entrati nel bizzarro 
cottage di stile 
neoclassico,                                    
si resta senza parole. 
Le pareti del padiglione 
sono interamente
coperte di dipinti a olio, 
tutti di soggetto floreale.
Tutti, o quasi, sono 
fiori esotici:
frutto di vent’anni 
di viaggi
intorno al mondo,
fra gli Stati Uniti,
il Canada, il Brasile, 
il Borneo,
Giava, l’Australia 
e il Sudafrica, 
per citare solo
i luoghi più noti.


Ma chi è Marianne North? Per la sua epoca, ma non solo, una donna davvero fuori del comune. Nata a Hastings nel 1830, da Frederick North, un membro del parlamento implicato in una storia di tangenti, Marianne cresce libera, selvaggia, bella e ineducata. Nel senso che, malgrado lapparenza così garbata, non ama lasciarsi irretire dalle rigide regole del tempo. Studia storia e geografia sulle pagine di Walter Scott, Shakespeare e Robinson Crusoe. Va a cavallo, suona, disegna, detesta la mondanità.


foto tratta dal libro Marianne North at Kew Gardens, di Laura Ponsonby, pubblicato da Webb & Bower in associazione con The Royal Botanic Gardens, Kew.
  Marianne a ventiquattro anni, nel bel ritratto di Sir William John Newton

Come racconta Laura Ponsonby nel bel libro Marianne North at Kew Gardens, nel 1871, due anni dopo la morte del padre, un’amica americana la invita negli Stati Uniti. 
Comincia così l’avventura di Marianne, viaggiatrice solitaria che a quarant’anni si scopre pittrice, botanica e divulgatrice.




Rampicanti del Cile. Il fiore della Passione, Passiflora pinnatistipula, con i suoi
     magici fiori rosati. In basso i fiori porporini della Lardizabala biternata





Ogni volta torna in Inghilterra carica di tele e schizzi che documentano con uno stile naïf, non privo di fascino, costumi e paesaggi, ma soprattutto la flora e la fauna lussureggiante dei Tropici. 
Fra i soggetti scelti in Sud Africa, non tralascia di ritrarre l’Angraecum sesquipedale, l’orchidea che ha suscitato la curiosità di Darwin.
È in quei paesi caldi, in India, alle Seychelles, nello Sri Lanka, che Marianne preferisce passare lunghi periodi, avendo in uggia il clima natio.
Ma saranno la dolce casa e il bellissimo giardino di Mount House, ad Alderley, nel Gloucestershire, a farle buona compagnia nei suoi ultimi anni.



 
   Mount House, la dolce casa di Alderley, nel Gloucestershire, ritratta da Marianne che qui passò i suoi ultimi anni




Un giorno del 1882 Marianne è a Kew, intenta a sistemare i quadri nella Galleria disegnata per lei, come un piccolo tempio greco, dall’amico James Fergusson.

 
      Il prospetto della Gallery, il padiglione disegnato per Marianne da James Fergusson, nel giorno dell’inaugurazione
Entra un visitatore, maschio.  E chiede ironico: «E’ vero che tutti questi dipinti sono di una donna?». «Già» risponde Marianne  «li ho fatti io». E l’uomo, afferrando le sue mani: «Siete fortunata, signora, a non essere vissuta due secoli fa, perché sareste stata bruciata viva come una strega».
E invece dobbiamo a questa intrepida cacciatrice di piante la conoscenza  di tante specie esotiche - come gli agapanti, la Rosa laevigata o i papaveri blu dell’Himalaya - divenute ormai ospiti abituali dei nostri giardini e delle nostre case.


Meconopsis, gli splendidi papaveri blu dell'Himalaya






 

L’Orchidea di Darwin


Lunga sei piedi, l’Angraecum sesquipedale che potete vedere   nel dipinto a olio di Marianne North,  è un’orchidea così chiamata dai botanici per la dimensione dei suoi fiori.
Nativa del Madagascar, dove venne scoperta nel 1822, ha corolle bianche a forma di stella che profumano la notte. Lo sperone che dà ricetto al polline, lungo trenta centimetri, colpì la fantasia di Charles Darwin.

Charles Darwin nella bella immagine della mostra milanese alla Besana del 2009


Nel corso dei suoi viaggi il padre dell’evoluzionismo, nato nel 1809 in Inghilterra, fra le tante scoperte intuì che il lungo sperone del fiore aveva una funzione precisa. E immaginò l’esistenza di un insetto con una proboscide altrettanto lunga, capace di raggiungere il polline.
La teoria suscitò all’epoca dubbi e ironia, ma trent’anni dopo la morte del grande scienziato fu scoperta una falena notturna che, grazie alla proboscide smisurata, riusciva a penetrare nel fiore.
Per ricordare la “predizione” quel farfallone fu battezzato Xanthopan morganii praedicta e il fiore divenne per sempre l’Orchidea di Darwin.


L'orchidea di Darwin dipinta da Marianne con il suo farfallone
 






 
Note e precisazioni sulle immagini

La Palm House dei Kew Gardens è una foto di Marta Isnenghi, scattata in una giornata tempestosa nella primavera del 1995.

La Medinilla magnifica, il Ritratto di Marianne North, i Rampicanti del Cile, Mount House, la casa di Marianne North ad Alderley, lOrchidea della cometa (Angraecum sesquipedale), poi a tutti nota come Orchidea di Darwin, come il prospetto della Gallery nel giorno dell’inaugurazione sono tutte immagini tratte dal libro Marianne North at Kew Gardens, di Laura Ponsonby, pubblicato da Webb & Bower in associazione con The Royal Botanic Gardens, Kew.

I Meconopsis, gli splendidi papaveri blu dell’Himalaya, sono tratti da internet, Meconopsis grandis em.ca.

L’immagine di Charles Darwin è tratta dal libro di Niles Eldredge,  Alla scoperta dell’albero della vita, Darwin 1809-2009, Codice Edizioni. Catalogo della mostra Darwin 1809 - 2009 per il bicentenario della nascita, curata da Niles Eldredge, Telmo Pievani e Ian Tattersall e svoltasi alla Rotonda della Besana, Milano, 2009.
Copertina: N4 STUDIO, immagine di copertina: arkè.

3 commenti:

  1. Ciao! Io sono stata a Kew Garden, ho visto i quadri di Marianne... belli, ma il giardino lo è di più.
    La mostra su Darwin... beh, quella l'ho visitata 5 volte a causa di vari equivoci e la so a memoria!

    Un bacio,

    Chiara

    RispondiElimina
  2. Cara Chiara, grazie per il commento e per tutti i tui racconti, che seguiamo sempre con molto interesse.
    So che i giardini di Kew sono spettacolari, ma la vicenda di Marianne North mi affascina e il fatto che abbia dipinto l'orchidea di Darwin è significativo.
    Se non ricordo male la mostra l'abbiamo vista insieme e c'era anche Emma. Così ne facessero!
    Qui fa molto caldo e l'Italia brucia. In Maremma, a Marina di Grosseto, sono andati in fumo circa 50 ettari di pineta. Con oltre mille campeggiatori che hanno dovuto lasciare i loro campeggi. Una tragedia nazionale. Hanno arrestato i piromani, ma ci vorranno trent'anni o più perché quelle pinete, che tanto amavamo, tornino a vivere.
    Un bacio, cara Chiarina, dalla tua nonna Marta

    RispondiElimina
  3. bellissimo post. Grazie.

    RispondiElimina